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martedì 8 giugno 2010

Lettera aperta sulla vicenda del parroco

Articolo di Pino D'Agata tratto da "Il Sannio Quotidiano" del 05/06/2010.
La difesa del religioso da parte di un cittadino.
Dopo l’ennesima “bugia” resa pubblica sui quotidiani (sembra oramai un massacro mediatico), penso, come cittadino di Castelvetere in V.F. e come fedele della nostra parrocchia che non possiamo restare più indifferenti di fronte a simili “aberrazioni”. Il riferimento è all’articolo pubblicato qualche giorno fa da “Il Sannio Quotidiano” a firma di L. Picciuto. Per i toni e per il contenuto, ci si rende conto che chi scrive, per attirare l’attenzione dei lettori, ha voluto spettacolarizzare l’episodio a partire dal titolo, il quale è assolutamente bugiardo ed irriguardoso nei confronti, non solo, del nostro parroco ma anche degli stessi cittadini di Castelvetere in V.F. Ma allo stesso modo, (non credo proprio che l’autore sia stato testimone diretto del “fattaccio” descritto) risulta palese che l’autore è stato diabolicamente manovrato da un “suggeritore” il quale, con l’occasione, ha sperimentato l’ebrezza e la goduria schizofrenica che provano solo alcuni maniaci, nel devastare la mente delle proprie vittime, restando nell’ombra. Per amor del vero è bene aggiungere, che esistono varie “specie” di maniaci: c’è la specie che si espone in prima persona per soddisfare la propria sete di onnipotenza e sentirsi (nella sua mente contorta) osannato dalle proprie vittime; un’altra specie, invece, si nasconde (il nostro caso) e, a quest’ultima si addice molto più l’aggettivo “vigliacco”. A Castelvetere in Val Fortore, qualcun’altro nel passato recente, ci ha già omaggiato del suo sapere e del suo fare (che fine ha fatto? Boh!, si sarà perso fra le virgole e i punti dei suoi epici scritti!!!!). Tralasciando questi discorsi, nei quali è molto facile “perdersi”, sta di fatto che quanto scritto – ripeto – non è assolutamente vero, non si è creata nessuna spaccatura tra i fedeli della nostra parrocchia ed il parroco reggente. Esiste nel nostro paese una situazione come quella che esiste nei paesi limitrofi, dove una parte dei fedeli mostra cieco attaccamento al parroco e un’altra parte, in qualche modo, ne critica alcune scelte ed alcuni modi di fare. Prima di essere cristiani, siamo uomini e come tali, abbiamo modi e opinioni diverse e questo è proprio nell’indole dell’uomo. Guai ad avere un mondo dove tutti la pensano allo stesso modo e tutto agiscono allo stesso modo. Non ci sarebbe più confronto e di conseguenza non ci sarebbe più “vita”. Per quanto riguarda l’episodio, c’è da dire, che è stato l’epilogo di una serie di eventi che (a dir poco sconcertanti) avrebbero fatto crollare i nervi a chiunque.Il nostro parroco non è un extraterrestre, è un essere umano come noi, che prova emozioni, che si rattrista, che si arrabbia, che gioisce. È assolutamente ingiusto pensare il contrario. Se verso la conclusione della processione, ha fatto quello che ha fatto, non è stato certo per mania di protagonismo o di rottura verso “i fedeli”, ma verso chi, per l’ennesima volta, di fronte alle sue richieste, ha mostrate orecchie da mercante. Già in passato abbiamo avuto modo (noi tutti) di verificare di persona che qualche sua presa di posizione fosse stata travisata o incompresa. Per la cronaca, mi riferisco (senza nascondermi) ai dissidi che ci sono stati in passato con il nostro primo cittadino. Ma una volta chiarito l’equivoco, tutto “è rientrato” nella normalità.Ora, invece (e questo è molto più grave), stiamo assistendo a qualcosa di diverso. Nel nostro paese, come in tutte le altre località, esistono dei “fomentatori”che non avendo il coraggio di esternare le proprie idee e conoscendo i punti deboli di chi prendono di mira, parlano ed agiscono per il solo gusto di creare zizzania, vomitando fango e putridume su chi, prima di ogni altro, mettendo in qualche caso a repentaglio la propria vita, si è affiancato ed ha difeso ciecamente la gente di questo paese: bambini, giovani, adulti, anziani, di ogni estrazione e grado sociale. Se solo non si fosse così ciechi, ci si accorgerebbe subito che a monte di tali affermazioni, esiste un disegno ben preciso: “allontanare chi da fastidio”. “Gambizzare” chi non segue gli schemi. “Eliminare” chi non ci sta ad essere una semplice “pecora” e non ha intenzione di subire “le azioni” di qualche gruppo “occulto” che come le più famigerate logge e lobby, lavorano nell’ombra per segnare il destino di interi paesi al punto da piegarli al proprio volere. Ma siamo certi che il nostro parroco stia “remando” contro di noi? Siamo certi che le sue azioni tendono a separarsi da noi fedeli? Possiamo nasconderci con la testa sotto la sabbia o continuare a compiere azioni vigliacche nei suoi confronti? Da quando il parroco, è arrivato nella nostra parrocchia, si è subito occupato attivamente della vita non solo religiosa ma anche e soprattutto sociale del contesto che ha trovato.Lo sanno bene i giovani, che in un primo momento lo hanno osannato e che in seguito rendendosi conto che “era un amico ma non un complice”, lo hanno abbandonato a se stesso. Lo sanno bene i bisognosi che nonostante abbiano avuto aiuti anche materiali, gli hanno voltato le spalle alla prima occasione.Lo sanno bene gli sfiduciati, ai quali ha fatto ridare fiducia ma alla prima menzogna lo hanno subito giudicato.Lo sanno coloro che erano solo dei “numeri”, ma non appena si sono sentiti importanti, hanno ritenuto lui solo un numero. Orbene, penso che quando ti si dice in faccia la verità, difficilmente la accetti, ma adesso, penso sia arrivata l’ora di assumerci un po’ tutti le nostre responsabilità e spendere alla luce del sole una parola per chi ha dato e non ha mai chiesto nulla in cambio.Gesù ha insegnato che per essere cristiani, bisogna essere prima di tutto uomini. Padre Giovanni credo, ci stia chiedendo la stessa cosa. D'altronde a che cosa servono le processioni, i riti, partecipare alla Santa Messa se poi lo si fa giusto per farlo vedere agli altri?È il momento, adesso, di rendersi conto che la Chiesa può continuare ad essere viva solo se noi siamo vivi. La Chiesa siamo noi. Aiutare il prossimo, amare il prossimo, sono azioni così profonde che non possono essere pubblicizzate. Cos’è l’isolamento spirituale in cui saremmo caduti? La mancanza di vedere sempre lo stesso prete? È vero che “la parrocchia è un riferimento essenziale per il benessere sociale e culturale di una comunità”, ma è altrettanto vero che la parrocchia siamo noi e oggi più che mai siamo chiamati ad essere protagonisti di noi stessi. C’è qualcuno che vieta questo se abbiamo il prete presente un solo giorno?Lo spirito dell’anno pastorale della nostra parrocchia era appunto questo, entrare in modo attivo nella vita comunitaria e religiosa della nostra comunità.Chi dice che è venuta meno la sintonia tra il pastore ed il suo gregge?Il messaggio del nostro parroco è stato sempre chiaro e può essere sintetizzato in questo modo: se è vero che siamo uomini, prima che cristiani, non dobbiamo aver paura di sbagliare o di andare da “soli”, ma dobbiamo mostrarci e avere il coraggio di assumerci le nostre responsabilità. D'altronde l’uomo, può essere definito tale solo se riconosce i propri errori e imparando da essi cerca di porvi rimedio creando un mondo più vero e meno ipocrita.

17 commenti:

  1. Trovo l'articolo piuttosto veritiero e completo.
    Ma facciamo attenzione a non generalizzare.
    Guardiamo i fatti cosi' come sono accaduti nel corso del cammino.Nessuno ha voltato le spalle a nessuno, o meglio non tutti...
    Forse chi scrive e chi pensa di sapere la realtà dei fatti a volte deve capire che ci sono dei limiti,ecco perchè la società castelvetrese è molto LIMITATA.
    Non nascondiamoci dietro un dito.
    Sono davvero poche le persone che hanno una considerazione di Padre Giovanni definita ed obiettiva,ognuno giudica in base a quel che si riceve od al rapporto che si ha con Lui...Non diciamo che non è cosi'!E' giusto prendere le difese di chi non ha torto,ma facciamolo con dei criteri che non vanno ad intaccare chi è giovane ed in chiesa ci va per pregare e sentire la presenza di Dio.
    Se nessuno volesse prevalere sull'altro tutto cio' non succederebbe... ma si fa troppa 'sfida' di chi deve primeggiare su di lui...non neghiamolo perchè è evidente a chiunque!!!Percio',pensiamo a guardarla la realtà e non a difenderla.
    A volte si è troppo impegnati a capire cosa i giovani NON fanno... ma nessuno,semmai in pochi,si sono soffermati a chiedersi come mai questo MALESSERE.
    Il parroco non è di nessuno ed è di tutti,questo la gente non lo sa,o meglio,non vuole saperlo!

    P.s OGNUNO ESPRIMA LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO,MA ATTENZIONE A NON RINFACCIARE I LEGAMI COSTITUITI DA P.Giovanni,(Chi ha aiutato,materialmete e non)queste cose non ci appartengono.A noi non interessa manifestare e difendere cose che appartengono alla sua vita privata!!!!!

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  2. Ciao, ho seguito tutta la vicenda anche se non in diretta, ma leggendo i vari articoli e le discussioni. Io non credo che il nostro parroco ha sbagliato, o ha fatto qualcosa di male, anzi è uno dei pochi che anche se non è di Castelvetere ha aiutato la nostra gente. Forse qualcuno vedendo questo darsi da fare ha cercato a tutti i costi di mettergli i bastoni tra le ruote.

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  3. ragazzi purtroppo in questo momento non ho il tempo di scrivere un commento ragionato e ben argomentato sul tema in questione! ma prometto ke lo farò xkè ci tengo ad esprimere le mie idee e lo farò anke con il mio nome senza anonimato! ma ci tengo a dire ke mi è stato anke consigliato ke queste cose ke riguardano il paese non dovrebbero esser scritte su internet xkè "sono questioni delicate"! ho voluto dirvelo xkè credo nella libertà di pensiero ed è un nostro diretto esprimerci su questioni del genere e non cm alcuni vogliono farci credere sia un qlcs di grave da non fare! purtroppo s parli vieni etichettato e schedato e se mi permettete ancke schifato e emarginato! Per questo le cose devono cambiare xkè come ho detto è un nostro diritto esprimerci e far capire a questo GRUPPO di persone ke loro non potranno mai comandare la nostra mente e il nostro ragionare! perciò paralte scrivete eprimetevi liberamente e insieme cambieremo le cose e anke se non cambieranno noi saremo diversi e migliori! tutti devono sapere come la pensiamo!!!! Giusy

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  4. Temo che la libertà di pensiero che sfiora i nostri giorni sia tutto tranne che individuale.
    -Si ragiona in base ALL'OPINIONE COMUNE,in base a cio' che si sente ed in base a cio' che conviene e questo distrugge tutto cio' che di bello potrebbe venir fuori dalla nostra piccola società.
    La forte cattivaria,che a volte c'invade,è del tutto opposta alla realtà!(In questo caso,a mio parere)
    La reazione di padre Giovanni ha comportato un GOSSIP del tutto esagerato.
    (Premetto che la mia non è un'aggressione od uno schieramento,voglio semplicemente dare un mio giudizio del tutto obiettivo.)
    Il popolo è offeso... amareggiato... ma nessuno,o forse in pochi si sono chiesti:Ma perchè tutto questo putiferio?Cosa ha spinto P.Giovanni ad un gesto cosi' estremo?
    ...Non dimentichiamo che la dignità non va sottovalutata.Prima di accusare,prima di schierarsi,mettiamoci nei panni di chi subisce.
    Forse,difronte l'indifferenza dell'aministrazione,io avrei reagito allo stesso modo.
    Avrei detto:mo Basta!!!!
    Noi giovani dovremmo essere i primi ad accusare l'assenza del sindaco...Il disagio che giorno dopo giorno crea,vivendo nella sua totale apatia.
    Forse non abbiamo capito qual è il ruolo che un sindaco deve svolgere.

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  5. Grade padre Giovanni continua così

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  6. Lasciatelo Respirare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Stategli meno addosso e la gente s'innervosirà meno,questo vostro ESAGERATO possesso,anzi,OSSESSSO ha rotto i c...........!!!!!!!!!!!!!

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  7. Ma ossesso di chi?? chi sta vicino a padre Giovanni lo fa solo per aiutarlo e dargli al massimo una mano. Senza scopo di lucro.

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  8. Se è cosi'come dici,mi spieghi come mai emerge una certa paura,rabbia,gelosia quando qualcun'altro gli si avvicina da parte di qualcuno?
    Lo scopo di lucro non è stato nemmeno citato,quindi non abbiate paura di bruciare la coda di paglia.
    Quando si presentano queste affermazioni ho paura che qualcuno voglia pararsi il c...!(A sto punto)

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  9. Ma quando la finite...chi a favore chi contro!!! pensate a cosa dovete fare durante il giorno e non a criticare.

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  10. Cerchiamo di unire qualcosa di diviso.
    Cerchiamo almeno noi giovani di dire 'NO'a sta gente che sa solo GIUDICARE GIUDICARE GIUDICARE.
    Che cavolo pure noi ragazzi stiamo cosi' messi male.mamma che brutta cosa ....

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  11. Mi congratulo con Salvatore Iarossi che è una delle pochissime persone che s'impegna al fine di procurare IMPORTANZA a questo SPLENDIDO PAESE.
    Bravo,continua cosi'.Abbiamo bisogno di persone come te.
    Come mai i giovani a discutere sono cosi' pochi?
    A creare clamore è stata solo la questione del parroco ecc.. e di voi giovani?Delle vostre aspettative?
    Non avete bisogno di denunciare i vostri disagi?
    Non fate gli avvocati ne tanto meno i testimoni.
    AGITE!!!!!!!!!!!!!

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  12. Grazie per i complimenti, cerco solo di fare del mio meglio. Volgio far conoscere il mio paese, per tutte quelle cose che ha di positivo, ma voglio anche far conoscere tutti quei problemi che ci sono, e la realtà che si vive. Voglio sensibilizzare tutti Voi, quindi Vi invito a commentare e chiedere, cercherò di dare voce a tutti. Ciao.

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  13. io da persona esterna ai fatti posso dire che sono molto contento dei giovani che si sono esposti in questa situazione per difendere il loro parroco, che non hanno avuto paura nel dire la loro, nel prendersi le responsabilità e el conseguenze delle loro azioni e parole, sapendo di vivere in un piccolo paesino dove purtroppo c'è in alcune persone la cattiveria e la voglia di giudicare. Dico questo perchè se in questa situaizone questi giovani sono stati aperti al dibattito credo che lo siano anche in altre occasioni come ad esempio nel denunciare i loro disagi, del loro stare male nel paese, contro l'amministrazione che non ha mai ascoltato le loro rischieste ecc...! quindi non credo sia ossessione la loro. ma solo voglia di far capire alla gente ma soprattutto a lui da che parte sono e quello che pensano al riguardo. io invece mi preoccuperei di quei giovani che fino a ieri hanno criticato l'amministrazione e tutta la compagnia e poi non riescono a capire un'azione di protesta come quella fatta da padre giovanni di fronte all'indifferenza arrivata ormai al culmine. Perciò io dico ai giovani come salvatore e tutti gli altri continuate così denunciate le cose che non vi stanno bene, le critiche le falsità, le cattiverie e l'ipocrisia, difendete le vostre idee e le persone che amate e sicuramente non sarà tempo perso ;) forse non cambierete le persone in questione ma sarete voi persone diverse. Io sono con voi

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  14. Mio Dio...SANTE PAROLE!
    Finalmente qualcuno che ha spalancato gli occhi dinnanzi questa REALTA' AMARA!
    Ringrazio le belle considerazioni che ha lasciato la persona la quale ha scritto il commento precedente.Fin'ora solo chiacchiere e giudizi per ''LE RAGAZZE DI FACEBOOK E COMPANI'',che voglio DIFENDERE.Non è cosi',non vogliamo difendere NESSUNO,vogliamo solo arrivare ad una considerazione obiettiva della vicenda/e.
    L'amministrazione ha dato ai giovani un vuoto assurdo,nessuno presenza,nessuna considerazione,nessuna SODDISFAZIONE.
    Adesso il tutto arriva d'un colpo,tutti vogliono fare qualcosa per il paese,prendendo ovviamente la marcia piu' sbagliata.
    Mi rammarica l'idea di dover vedere buio nei giovani e silenzio nelle loro menti.Ma mi elogia il fatto che qualcuno ancora crede in noi.
    Grazie per il commento,spero possa servire a produrre altro.

    Nicoletta.

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  15. Ma cosa fa padre giovanni quando non è al paese???!!!dove vive????chi gli paga la casa a roma??!!i libri,i suoi viaggi,le sue vacanze all'estero??e la macchina..come l ha comprata..con quali soldi mette la benzina??chiamalo prete!!!!beato lui...!!!mangia e campa sulle spalle della povera gente del paese..e perchè non veste come un prete??!!ma giubbini di pelle,occhiali da sole firmati,jeans di marca...ma ti pare!!!lui si che ha capito come funziona il mondo!!!un giorno al paese,se tutto va bene..e poi hop in giro per chissà dove...e c'è chi lavora e deve fare i conti con gli spiccioli..per me è solo un ipocrita...furbo e cattivo..dietro con quel parlare tutto cosi si nasconde dio solo sa quanta falsità...mi chiedo come fa la gente ad essere cosi maledettamente cieca..si approfitta di chi va a pulirgli la canonica,di giovani che lo portano a spasso con la macchina..ma perchè non ha mai preso con se alla canonica gente veramente bisognosa....gatta ci cova...vuoi vedere che è anche un po!!!....vogliamo un parroco vero,dai valori e principi sani,basta con questi pretuncoli del caz...che pensano solo a spendere denaro

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    1. forse chi lavora un minimo di possibilità di comprarsi un jeans e una maglietta ce l'ha! forse chi lavora e non ha vizi di fumo o ....altro, riesce anche a pagarsi il fitto di casa! forse chi lavora e non spende i propri soldi per donnine o gigolò riesce anche a pagarsi la macchina e la benzina per andarci in giro! Forse chi lavora ed ha parsimonia di quello che guadagna riesce a fare una vita dignitosa pagandosi tutto!
      forse chi scrive certe fesserie ha le mani bucate e il proprio stipendio non gli basta nemmeno per pagarsi la luce di casa!
      Ma perchè non pensi a vivere per i c..zi tuoi anzichè vomitare str..zate una dopo l'altra? tu parli di valori? ma quali quelli bollati?

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  16. Certa gente prima di parlare dovrebbe pulirsi la bocca con la candeggina! Caro anonimo del 28 aprile, non hai mai pensato che forse tutto quello che ha è frutto del suo lavoro, di soldi guadagnati onestamente? Evidentemente non hai molto da fare se passi le giornate a chiederti dove vive, come vive, cosa indossa e cosa fa il parroco. Addirittura vorresti anche decidere chi dovrebbe vivere con lui in canonica! Riguardo a chi gli pulisce la canonica o a chi lo "porta a spasso con la macchina", ammesso che tutto ciò sia vero, non pensi che possa farlo semplicemente per affetto o amicizia? I valori e i principi di cui parli ognuno dovrebbe averli dentro di sè, non dipendono certo dal comportamento del parroco. E' così facile buttare fango sugli altri, basandosi su supposizioni, sospetti e antipatie personali,molto più difficile è guardare il marcio che è dentro di noi.

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